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67,5cmx86,5cm mista su legno Venezia 1996
Capitolo XXIX°
Ritorna a casa della Fata, la quale gli promette che il giorno dopo non sarà più burattino, ma diventerà un ragazzo. Gran colazione di caffè-e-latte per festeggiare questo grande avvenimento. Dite, buon vecchio, non avreste per caso da darmi un po' di vestituccio, tanto perché io posso ritornare a casa? - Ragazzo mio, in fatto di vestiti, io non ho che un piccolo sacchetto, dove ci tengo i lupini. Se vuoi, piglialo: eccolo là. E Pinocchio non se lo fece dire due volte; prese subito il sacchetto dei lupini che era vuoto, e dopo averci fatto colle forbici una piccola buca nel fondo e due buchi dalle parti, se lo infilò a uso camicia. ...- La Fata dorme e non vuol essere svegliata! Ma tu chi sei? - Sono io! - Chi io? - Pinocchio. - Chi Pinocchio? - Il Burattino, quello che sta in casa con la Fata. - Ah! Ho capito - disse la Lumaca.- Aspettami costì, che ora scendo giù e ti apro subito. Spicciatevi, per carità, perché io muoio dal freddo |